Sollevare il pallone è molto più di un gesto

13 marzo 2026

Alessia è una ragazza con una disabilità gravissima. Fino a poco tempo fa sarebbe sembrato quasi impensabile vederla prendere tra le mani un pallone da basket, sollevarlo e provare a spingerlo in avanti verso il canestro. 

Per lei il gesto più naturale era quello di lanciare una piccola pallina, leggera, che riusciva a tenere in una sola mano. Quella era la sua dimensione, un limite che sembrava segnato.
E invece lo sport, quando è pensato davvero per includere, ha una forza sorprendente. Oggi Alessia è il nostro pivot nel Trapani Baskin. E giorno dopo giorno, con una pazienza infinita, con allenamenti specifici e con la perseveranza che solo chi lotta davvero conosce, ha cominciato a fare qualcosa che sembrava impossibile: sollevare il pallone grande, quello da basket e provare a tirarlo verso il canestro.
Non è solo un gesto tecnico. È molto di più. È una piccola grande conquista. Ogni suo tiro racconta un percorso fatto di fiducia, di lavoro, di squadra. Racconta che i limiti non sono sempre dove pensiamo che siano e che, quando attorno c’è un ambiente capace di sostenere, incoraggiare e credere nelle persone, possono nascere risultati che vanno ben oltre il punteggio di una partita.
Ed è proprio questa la bellezza del Baskin: nessuno resta ai margini. Tutti sono parte della squadra, tutti partecipano davvero al gioco, ognuno con le proprie possibilità e con il proprio ruolo. E quando Alessia prende quella palla grande e prova a tirarla, in quel momento non sta solo giocando a baskin. Sta dimostrando a tutti noi che lo sport può essere uno spazio di dignità, di crescita e di speranza condivisa.

Alessia che tira

Baskin News

Autore: Associazione Baskin 20 aprile 2026
l presidente del Lions Vescovato, Giuseppe Ferrari, nella conviviale presso il ristorante "Il Mappamondo" di Vescovato della scorsa settimana, ha incontrato alcuni rappresentanti dell'Associazione Baskin di Cremona. Si è parlato di come è nato il baskin e della sua evoluzione presentando slide, numeri ed un breve filmato. Infine si è presentato l'EISI e gli altri sport che stanno nascendo. Al termine dell'incontro il Presidente, a nome del Lions Vescovato, ha voluto donare un contributo all'Associazione Baskin. Il Presidente Ferrari ha voluto essere presente alle semifinali del campionato lombadia sud al Palaseminario.
Autore: Associazione Baskin 16 aprile 2026
Domenica 29 marzo si è svolto a Cremona il terzo Campionato provinciale di Boccia Inclusiva. Si tratta di uno sport nato a Cremona, dalla collaborazione fra EISI (Ente Italiano Sport Inclusivi) e ASD Canottieri Flora, al quale possono partecipare persone con o senza disabilità. Vi hanno partecipato otto squadre: Asd Corona, Asd Corona Tartaruga, Asd Flora LAE, Asd Libertas Vismara, Asd Il Cerchio Sport, Asd Flora Dolce, Asd Pol. Oratorio Sirino e Asd Meraki Sport. La finale ha visto la vittoria dell'Asd Meraki Sport, che per 4 a 2 ha superato l'Asd Corona. Tra i presenti alla competizione il assessore allo Sport del Comune di Cremona, Luca Zanacchi, che ha salutato atleti e pubblico presente, il presidente del Panathlon, Giovanni Bozzetti e il delegato provinciale della Federazione Bocce, Antonio Vannucchi. Un ringraziamento è andato alla Canottieri Flora, per il sostegno nella organizzazione e nelle premiazioni, e alla sezione di Cremona del Rotary Cremona per il contributo dato. Al termine, premiazioni e foto di gruppo. Nella boccia inclusiva, gioco nato sull'esempio del Baskin, vengono utilizzati alcuni elementi dei vari regolamenti esistenti nello sport delle bocce (raffa, volo, petanque e bocce paralimpica). Il gioco è stato ideato per consentire a persone con disabilità, persone normotipiche, maschi, femmine di giocare insieme e nelle stesse squadre.
Autore: Associazione Baskin 16 aprile 2026
Domenica 22 marzo all'oratorio di Grumello cremonese si è parlato di educare all'inclusione partendo dal gioco del baskin ai ragazzi e ai loro genitori. L’inclusione Vera si vive attraverso emozioni e creatività. L'evento è stato condotto da Marianna Bodini. Nella foto alcuni spunti scritti dai presenti.