Presentato a Castelverde "L'alfiere e la regina Gaia"

14 febbraio 2026

Si è tenuto oggi presso il Centro Agorà di Castelverde la condivisione del libro "L'Alfiere e la Regina Gaia" edito da Funtasy Editrice

All'incontro erano presenti, oltre ai ragazzi della 3, 4 e 5 primaria"Aldo Moro" di Castelverde, Michela Oriella, mamma della protagonista Gaia, l'autrice del libro Silvia Barbieri, e Marianna Bodini e Fausto Capellini.
Ha introdotto la mattinata la Dirigente Scolastica dell'Istituto Susanna Rossi che ha ringraziato i presenti e ricordato la figura di Paola Bodini che per molti anni, con passione, ha insegnato il baskin nelle scuole medie di Castelverde.
Mamma Michela ha raccontato la storia dell'amicizia di Edoardo e Gaia, della lettera inviata al Presidente Mattarella e della soprendente telefonata ricevuta dal Quirinale. Fausto Capellini ha dialogato con i bambini presenti confrontandosi sul significato di baskin e di chi è pratagonista nel gioco. Marianna Bodini ha raccontato la sua esperienza quando giocava a baskin, che ora ci sono nuovi sport progettati per tutti nell'EISI e come, facendo questi sport, si cresce insieme. Infine, l'autrice del libro Silvia Barbieri ha fatto leggere ai ragazzi una del libro soffermandosi sul significato di uguaglianza-diversità. Emozionante è stato il video proiettato sulla storia di Edo e Gaia, insierito nel programma "I nuovi eroi".


Baskin News

Autore: Associazione Baskin 14 febbraio 2026
Ascoltando una puntata alla radio ho sentito, come troppo spesso accade, usare un termine che sto odiando sempre di più. Vi do un pó di contesto: due dj hanno come ospite Stefania Auci, scrittrice de “I leoni di Sicilia” che, nonostante il successo, continua a fare l’insegnante di sostegno. S, nel sottolineare la cosa, la definisce “missione per conto di Dio” e poi, non contento, specifica che “si occupa di persone SPECIALI”. No, “persona speciale” non è un complimento. È un modo carino per non dire “persona con disabilità” come se questo fosse sinonimo di vergogna, come se non si potesse dire perchè ritenuto offensivo. Mi dispiace ma dire “speciali”, “angeli”, “benedizioni” altro non è che un’etichetta zuccherosa che fa sentire a posto chi la usa, ma che continua a mettere distanza. Le persone con disabilità (sembrerà strano ma così dovrebbero essere definite) non sono “speciali”. Non sono Angeli, esempi di vita per definizione. Sono persone, punto. Chiamarle in quel modo non è inclusione. È paternalismo travestito da gentilezza. Se davvero vogliamo essere rispettosi, iniziamo dalle parole giuste. Persona con disabilità. Senza giri di parole, senza zucchero sopra che nessuno richiede o di cui nessuno necessita se non la coscienza di chi usa certi termini. La pazienza è finita. L’inclusione non passa dalle frasette carine, ma dal linguaggio consapevole. Le persone disabili non hanno bisogno di essere messe su un piedistallo. Hanno bisogno di sentirsi normali. Normali nel senso più semplice. Con qualità e difetti. Con talento o mediocrità. Con giornate buone e giornate pessime. ah, giusto per darvi una info in più. Esistono persone con disabilità stronze. Antipatiche. Vendicative. Egoiste. Esattamente come esistono persone senza disabilità che lo sono. Smettiamola di sentirci a disagio davanti alla parola disabilità. Smettiamola di trattarli come se fossero bambini di 2 anni incapaci di avere emozioni, di capire cos’hanno intorno e di credere che a loro tutto sia dovuto perchè sono stati sfortunati. Meno zucchero, più consapevolezza! A.D.
Autore: Associazione Baskin 5 dicembre 2025
Sarà Marco Vaccarella a fare un tratto di strada con la torcia olimpica il prossimo 18 dicembre per un tragitto tra Siracusa e Catania. Marco, delegato EISI Sicilia, è impegnato nel baskin da ben 15 anni nelle scuole, nelle Marche, in Emilia Romagna, in Grecia e in Sicilia. Vai Marco! Porta in alto la l uce dello sport progettato per tutti!
Autore: Associazione Baskin 30 novembre 2025
L’obiettivo principale era comprendere come il Baskin stia crescendo nel mondo e avviare il percorso che porterà, tra due anni, alla nascita della International Baskin Association. Si è respirata una bella energia: una comunità globale che si incontra per la prima volta (tutti) e prende consapevolezza di condividere la stessa passione. 1. Storia e identità del Baskin Antonio Bodini, presidente dell'Associazione Baskin OdV, ha ripercorso l’origine e lo sviluppo del Baskin, ricordandoci come questa pratica sia nata per includere e unire. Ha sottolineato il valore del nome e del logo Baskin come elementi che ci permettono di riconoscerci in una stessa casa comune, al di là dei confini nazionali. 2. Il percorso internazionale Alexy Valet, coordinatore dello sviluppo internazionale, ha illustrato le prime tappe del cammino internazionale: la raccolta delle Manifestazioni di interesse di vari paesi a settembre 2024, la firma della Dichiarazione di impegno a marzo 2025, e l’avvio dei primi confronti sull’organizzazione della futura associazione. Ha richiamato la doppia missione che ci guida: – costruire e mantenere la coesione interna; – ottenere un riconoscimento esterno per il Baskin come disciplina sportiva a pieno titolo. 3. La parola ai paesi Il momento più ricco e coinvolgente dell’incontro è stato certamente la presentazione dei paesi. Ognuno ha portato la propria esperienza, narrando sfide, progressi, speranze e progetti. Pur nella grande diversità delle situazioni, è emerso un forte filo comune: la volontà di impegnarsi in un movimento condiviso, mettendo in circolo energie, idee e competenze. Per valorizzare questa occasione, si è scelto di dedicare più tempo del previsto agli interventi, così da costruire insieme una fotografia autentica dello sviluppo globale attuale del Baskin. 4. Uno sguardo d’insieme Dalle presentazioni è emerso un panorama molto variegato: livelli di maturità differenti, contesti culturali e organizzativi diversi, ritmi di sviluppo non omogenei. Eppure, allo stesso tempo, si ritrovano ovunque gli stessi punti di domanda, le stesse scelte da compiere, le stesse sfide da affrontare, lo stesso desiderio di superare gli ostacoli, la stessa passione per il Baskin. Da qui nasce una consapevolezza importante: la forza del Baskin internazionale dipende dalla nostra capacità di rimanere uniti pur nelle differenze. Un sentimento che ha attraversato tutto l’incontro e che ha lasciato una forte impressione di entusiasmo, apertura e responsabilità condivisa. La parte finale dell'incontro, prevista nell'ordine del giorno, è stata dunque rimandata e sarà discussa nel prossimo incontro (18 dicembre 2025), così da proseguire questo cammino con ancora più chiarezza e partecipazione.